Il decreto legge n. 34 del 2020 (decreto Rilancio) aveva istituito una nuova agevolazione il “Bonus Vacanze”, per l’anno 2020, in favore delle famiglie con ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) in corso di validità non superiore a 40.000 euro, da utilizzare per il pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico ricettive, agriturismi e bed & breakfast.

L’agevolazione consisteva in un bonus, utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, destinato al pagamento di servizi offerti – in ambito nazionale – da imprese turistico ricettive, agriturismi e bed & breakfast abilitati a livello nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva.

A causa delle chiusure dovute alla seconda ondata di coronavirus anche il bonus vacanze ha ottenuto la proroga fino al 2021. Infatti, nel Decreto Ristori – con il quale il Governo intende fornire aiuti e indennizzi a tutte le attività e i lavoratori colpiti dalla crisi – vengano allungati i termini e le scadenze del bonus vacanze fino al 30 giugno 2021.

La procedura per la richiesta resta la stessa, ed è solo telematica, ma i provvedimenti che si sono susseguiti hanno apportato innanzitutto due novità rilevanti: il bonus ha durata più lunga, fino al 30 giugno 2021 come prorogato dal Dl 137/2020, cosiddetto decreto Ristori, e poi la legge 126/2020 ha modificato la norma istitutiva dell’agevolazione, prevedendo che il pagamento del servizio possa essere corrisposto anche con l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici, oltre che – come già previsto inizialmente – di agenzie di viaggio e tour operator.

Sul sito https://helpdesk.bonus-vacanze.org/hc/it/sections/360003064117-FAQ  è disponibile la guida rinnovata  arricchita di un capitolo tutto dedicato poi alle domande e risposte, molto utile per ribadire alcuni concetti o sciogliere dubbi.